Strategie di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori

Intervento a cura del Prof. Pierangelo Belloli, Presidente del Comitato Scientifico e componente del Consiglio di Amministrazione del Fondo.

Quando parliamo di prevenzione primaria intendiamo tutta una serie di comportamenti volti ad evitare la formazione di un tumore.

Al contrario, la prevenzione secondaria o diagnosi precoce è quella che ci consente di individuare formazioni tumorali alla loro insorgenza.

Quindi, per combattere i tumori abbiamo due strategie da adottare: prevenirne la comparsa adottando uno stile di vita sano (prevenzione primaria) e fare diagnosi di malattia il più precocemente possibile (diagnosi precoce o prevenzione secondaria).

Molti pensano che il tumore sia una patologia ancora per molti versi genetica, anche familiare e impossibile da evitare.
In realtà possiamo fare moltissimo in termini di prevenzione: l’America Cancer Society sostiene addirittura che possiamo abbattere del 50% il rischio di andare incontro ad una patologia tumorale solo adottando uno stile di vita corretto.

Il Comitato Scientifico del Fondo Sanitario di Intesa Sanpaolo ha valutato che per il 2019, l’indirizzo della Campagna Sanitaria sia volto ancora al campo oncologico.
In particolare la nostra attenzione si rivolge ai tumori del colon – retto, della cervice uterina, della mammella e a quei tumori la cui insorgenza è favorita da alcool e fumo.

Entrando in particolare sugli argomenti che intendiamo affrontare:

Tumori del colon – retto

Nel caso di questi tumori, la prevenzione primaria consiste essenzialmente in una dieta ricca di fibre, verdura e frutta ed in un apporto limitato di grassi, carni rosse e/o lavorate.
La prevenzione secondaria o diagnosi precoce viene eseguita con la ricerca periodica del sangue occulto nelle feci ed in una pancolonscopia (tradizionale o virtuale con TAC colon), dopo i 50 anni di età o, in caso di familiarità per tumori del colon retto, 10 anni prima dell’insorgenza nel familiare colpito e ripetuta ogni 5 anni.


L’individuare un tumore del colon – retto in fase precoce significa aver risolto in maniera pressoché definitiva il problema (in tali situazioni la sopravvivenza arriva al 90% e si assicura al paziente uno stile di vita ed una qualità di vita assolutamente normali).


Occorre sottolineare che, con la prevenzione secondaria, è possibile addirittura prevenire la formazione dei tumori maligni individuando ed eliminando i cosiddetti precursori, cioè gli adenomi (volgarmente detti polipi).

Tumori legati all’alcool e al fumo

L’ultima osservazione Fumo – Alcool dell’Istituto Superiore di Sanità, fa presente che quando i giovani fumano, consumano più alcool. Bacco e tabacco creano un’ipoteca pesante sul futuro della loro salute e sono in cima ai comportamenti da evitare per ridurre il rischio di tumori.


Quando si parla di fumo, si pensa in genere al tumore del polmone, e, in effetti, almeno l’80% di tali tumori è legato al fumo. In realtà sempre il fumo è corresponsabile di numerose altre forme tumorali: cavità nasali e paranasali, cavo orale, faringe, laringe, esofago, stomaco, vescica urinaria.
Studi recenti mettono in evidenza una correlazione tra consumo di alcool, in particolare di superalcolici con tumori del cavo orale, esofago, stomaco, fegato e colon – retto.


Quindi l’abuso di alcool e fumo è da prendere in seria considerazione quale rilevante fattore di rischio.
Si ribadisce ancora una volta, l’importanza che assume uno stile di vita corretto, dove a prevalere deve essere la moderazione ed il buon senso.

Tumori del collo dell’utero

Lo screening con pap test è oggi sempre più integrato con il test HPV DNA e costituisce una metodica di prevenzione secondaria o diagnosi precoce che ha permesso di ridurre in maniera drastica la mortalità per tumori della cervice uterina.


Oggi abbiamo a disposizione la vaccinazione anti HPV, strumento fondamentale di prevenzione primaria, che previene l’infezione causata da ceppi virali responsabili dell’insorgenza del tumore; questa vaccinazione è consigliata anche per i giovani maschi per scongiurare la diffusione della patologia.
La cervice uterina o collo dell’utero rappresenta la parte inferiore dell’utero e delimita il passaggio tra utero e vagina.
Il cancro della cervice uterina è la prima causa di morte ginecologica.
L’infezione HPV costituisce il fattore più importante di rischio, molto comune nelle donne: nel corso della vita si stima che 8 donne su 10 vengano a contatto con ceppi anche ad altro rischio oncogeno.
In un certo numero di casi l’infezione si risolve spontaneamente, in altri inizia a provocare lesioni.

Tumori della mammella

Il tumore del seno è, in ordine di frequenza il secondo dopo quelli della pelle; nel 2018 ha colpito circa 50.000 donne e 500 uomini.


Fa paura perché interessa un organo importante della femminilità e perché fino a pochi anni fa era considerato letale.


Molti studi scientifici hanno evidenziato che possiamo ridurre i rischi di questo tumore (prevenzione primaria) adottando stili di vita conformi: riducendo il consumo di alcol (rischio dose-dipendente), evitando il fumo sia attivo che passivo, riducendo il peso (soprattutto in meno pausa, l’eccesso di tessuto adiposo produce un estrogeno “cattivo”, l’estrone, che aumenta il rischio di insorgenza di tumore del seno), riducendo i grassi animali a favore di frutta, verdura, legumi e cereali integrali, ricchi di fitoestrogeni che svolgono azione protettiva. Occorre anche fare attenzione alle terapie ormonali protratte nel tempo, che aumentano il rischio in rapporto al tipo di ormoni usati.


L’altro aspetto importante è legato alla prevenzione secondaria cioè alla diagnosi precoce. Tale prevenzione è impostata sull’autopalpazione, sull’ecografia e sulla mammografia, soprattutto nella fascia di età tra i 50 e 70 anni. L’autopalpazione è un esame semplice, salva-vita, da effettuarsi anche in giovane età, già a partire dai 20 anni.


L’ecografia mammaria è indicata nelle giovani donne dove il seno è meno grasso e più denso.
La mammografia è l’esame radiologico che permette di individuare la malattia fin dai primissimi stadi evidenziando addensamenti, micro-calcificazioni sospette, noduli di pochi millimetri.

Per prevenire ed intervenire precocemente sul tumore del colon-retto, della cervice uterina e della mammella sono disponibili servizi di screening periodici gratuiti offerti dal Servizio Sanitario Nazionale; al riguardo gli assistiti ricevono appositi avvisi dalle ASL che spesso, purtroppo, vengono ignorati.